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MANUTENZIONE DEL PRATO
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Un prato, per mantenere un bell'aspetto e un colore verde intenso, deve essere costantemente sfalciato meccanicamente con un tosaerba, rullato e areato. Inoltre deve essere frequentemente ripulito, rastrellato, mondato dalle erbe infestanti e controllato contro le malattie parassitarie o crittogamiche . La frequenza degli sfalci dell'erba è strettamente collegata alla velocità della sua crescita e può variare tra una o due volte la settimana e una volta ogni 10/12 giorni, sopratutto da maggio a giugno, durante il maggior ciclo vegetativo. Le rasature si effettuano nell'arco di tempo che va da marzo a ottobre, e stare attenti a non sfalciare mai un prato quando le erbe sono molto bagnate dalla pioggia o per effetto dell'irrigazione artificiale, in ogni modo, ricordarsi che gli sfalci sono molto bassi, quasi rasenti a terra, indeboliscono la cotica erbosa, gli sfulci con un'altezza da terra di circa cm. 2/3 danno i migliori risultati. Per la rifilatura dei bordi usare un forbicione a manici lunghi oppure l'apposito tagliabordi a lame. E' molto importante raccogliere l'erba tagliata.
L'INNAFFIAMENTO DI UN PRATO:
Un prato, se non è regolarmente innaffiato può essere danneggiato in modo anche irreparabile, specialmente nei periodi di lunga siccità. Per ottenere la massima superficie innaffiata, è consigliabile usare un apparecchio irrigatore, quando la stagione è calda, prolungare le ore di innaffiamento affinchè il terreno venga ben inibito di acqua; operazione questa, da eseguire una volta alla settimana e, se il terreno è sabbioso ogni 4/5 giorni.
SPAZZOLATURA E RASTRELLATURA:
In primavera è necessario eseguire una leggera spazzolatura o rastrellatura con una scopa metallica in modo da raccogliere tutti i corpi estranei formatisi o depositattasi, a metà settembre o, più tardi nelle regioni a clima caldo ripetere la stessa operazione.
LA CONCIMAZIONE:
I fertilizzanti per i prati possono essere granulari o liquidi; i primi si spargono a spaglio, i secondi diluiti in acqua. Queste sono operazioni che normalmente si eseguono in aprile, su terremùno umido ma con erba asciutta. I fertilizzanti granulari sono quelli più facili da spargere ed esistono apposite macchine distributrici ( a mano e a motore). E' opportuno non ripassare il fertilizzante sulle zone già irrorate , in quanto la doppia distribuzione potrebbe ustionare il tappeto erboso. La concimazione autunnale si deve effettuare sui prati che abbiano sofferto per compattazione del terreno o siccità: in questo caso, usare fertilizzanti ad alto titolo di fosforo (però a basso titolo di azoto) per rinvigorire i sistemi radicali. In commercio esistono confezioni già preparate per la concimazione dei prati a vari titoli di azoto, fosforo e potassio, con possibilità d'impieghi diversi in quantità al metro quadro, il tutto chiaramente descritto sugli involucri.